La Melevisione chiude? Le mamme protestano

La Melevisione

È partita dal Web la notizia, data ormai per certa, della chiusura definitiva del programma per bambini “La Melevisione“, prevista per ottobre 2010. Quella attualmente in corso, quindi, si tratterebbe dell’ultima edizione del programma, se la decisione da parte del management della RAI di cancellare gli spazi dedicati ai più piccoli su Rai Tre troverà conferma.

Immediata è partita la protesta di mamme e bambini, con l’apertura di un gruppo su Facebook, il social network più famoso del mondo, intitolato “Salviamo il Fantabosco dalla chiusura“. Ma i genitori agguerriti non si sono fermati a questo e, da qualche giorno, inondano di email e lettere la redazione del programma, con la speranza di salvare il fiabesco show tanto amato dai loro piccoli.

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Il nuovo Contratto di Servizio Rai pesa sull’informazione

Sede Rai

Un nuovo Contratto di Servizio cambierà molte cose per la Rai. L’accordo, messo in piedi da una commissione paritetica formata da sei membri Rai e sei del Governo, sarà ufficiale a metà febbraio ed entrerà in vigore da marzo, e sarà valido per i prossimi tre anni. Ma cosa prevede nello specifico?

Innanzitutto il governo potrà esercitare un’azione più incisiva nel decidere di contenuti e palinsesti. Una di queste sarà una deformazione della par condicio ed un obbligo a essa. In una stessa trasmissione dovrà esserci il contraddittorio, cosa che secondo alcuni è vista come un attentato al pluralismo. Domenico Amati, avvocato in diritto dell’informazione, spiega:

Questa codificazione, se passerà, potrà offrire appigli per interventi di tipo censorio. La tendenza appare in contrasto con i principi affermati dalla Corte costituzionale: il pluralismo dell’informazione radiotelevisiva deve essere tutelato dal complesso della programmazione.

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Rai Tre festeggia il suo trentesimo compleanno

rai3

Rai Tre compie 30 anni. Il 15 dicembre del 1979 alle 18.30, infatti, nasceva la terza emittente della Rai. Subito dopo l’annuncio del canale, seguì la prima edizione del Tg3. La nascita della nuova rete aveva come obiettivo principale quello di consentire un maggiore pluralismo dell’informazione.

Per festeggiare il trentesimo anniversario, il sito di Rai Tre è stato ridisegnato quasi in maniera completa. Per i prossimi giorni, sarà possibile rivedere alcune delle edizioni storiche del Tg3 e più di 800 filmati.

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Chi l’ha visto ritrova uno scomparso grazie a Facebook

Logo Chi L'ha Visto

Chi l’ha visto” e Facebook uniscono le forze e un ragazzo scomparso viene ritrovato. Il programma di Rai Tre, condotto da Federica Sciarelli, ha seguito la vicenda di un ragazzo che mancava da casa da ben 22 anni.

Il piccolo era sparito nei pressi di Guidonia e ora ha 28 anni. Facendo una ricerca per cognome su Facebook, il giovane si è imbattuto in un autore Rai, che l’ha messo in contatto con il programma e il puzzle finalmente, dopo tanti anni, si è ricomposto.

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“Parla con me” scherza sull’avvicendamento alla direzione di Rai Tre

Dario Vergassola

Dario Vergassola e Serena Dandini scherzano sull’avvicendamento di nomine alla guida di Rai Tre. La rete che ospita il loro programma “Parla con me“, in questi giorni ha visto un passaggio di testimone tra Paolo Ruffini, ribattezzato “l’uscente” dai due comici, e Antonio Di Bella, “l’entrante”.

Di Bella era stato assente dalla rete per circa un mese e mezzo e, dal dialogo tra i due comici, si evince come il direttore sia amato da entrambi. Pur non parlando male di Ruffini, Dandini e Vergassola hanno elogiato la carriera e la bravura di Di Bella.

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Di Bella è il nuovo direttore di Rai Tre

Antonio Di Bella

Antonio Di Bella diventa il direttore di Rai Tre e prende il posto occupato da Paolo Ruffini negli ultimi otto anni. Il giornalista è stato anche direttore del telegiornale della terza rete da agosto del 2001 fino allo scorso 12 ottobre.

La decisione, che ha visto un solo parere contrario su nove, è stata presa dal Consiglio di amministrazione della Rai. Il presidente della Commissione di Vigilanza sui Servizi Radiotelevisivi Sergio Zavoli ha chiosato:

Spero ora che una ponderata riflessione possa orientare per il meglio le decisioni riguardanti le nomine ancora in sospeso.

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Rai Tre: ottimi ascolti nel weekend

Logo Rai Tre

L’ultimo weekend è stato molto proficuo per la terza emittente del servizio pubblico, la rete che solitamente ottiene ascolti inferiori rispetto agli altri due canali generalisti Rai. I programmi trasmessi hanno contribuito a decretare Rai Tre come seconda rete più seguita di tutto il weekend.

“Report”, la trasmissione ideata e condotta da Milena Gabanelli, ha ottenuto il 14.04% di share guadagnando, così, un punto percentuale in più rispetto la scorsa settimana. Secondo le rilevazioni Demos, il programma ha, inoltre, aumentato del 10% il proprio tasso di gradimento.

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Enzo D’Alò su Rai Tre con un nuovo cartone

Il logo del cartone

È partito in questi giorni il nuovo cartone di qualità firmato Enzo D’Alò, già autore dell’indimenticabile Pimpa.

Si tratta di Pipì, Pupù e Rosmarina, tre simpatici animaletti patchwork, rispettivamente un orsetto, un uccellino e una coniglietta, che si ritrovano a cercare disperatamente Mapà, che come nella migliore tradizione incarna i genitori perduti. In questa ricerca faranno molte esperienze, che rappresentano la crescita dei bambini.

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Report avrà per un anno la copertura legale

Un'immagine di report

Le lunghe, ultime vicissitudini di Report stanno per vedere la scritta “fine”, ma si tratta di una “fine primo tempo”. Il programma condotto da Milena Gabanelli avrà per quest’anno la copertura legale, ma non ci sono certezze sul dopo.

Report ha affrontato uno strano inizio d’autunno, proprio per l’incertezza causata dalla possibile sospensione della copertura legale da parte della rete. La copertura serve a garantire i giornalisti free lance che inviano i filmati, che senza copertura non potrebbero in nessun caso svolgere con serenità il proprio lavoro.

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La Gabanelli scrive al Corriere, continua l’odissea di Report

Report ancora sotto minaccia di assenza di copertura legale e la conduttrice Milena Gababelli fa da sé, cercando un’assicurazione che copra le spese legali e l’eventuale danno in caso di soccombenza dovuta a fatti non dolosi. Report ha, infatti, una trentina di cause pendenti e in Italia si sa come vanno queste cose: ci vogliono anche dieci anni per una causa e tutti possono denunciare qualcuno per diffamazione.

Così la Gabanelli si è sfogata in una lettera al Corriere della Sera, che nei giorni scorsi si era dimostrato sensibile alle tematiche attuali dell’informazione televisiva. La lettera fiume della Gabanelli partiva appunto da questo, da una costatazione generica sullo stato dell’informazione televisiva e le sue anomalie italiane.

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