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Angela Leucci -
Venerdì 13 Novembre 2009 alle 18:31

È iniziata tra le polemiche la 52esima edizione dello Zecchino d’Oro. Quasi un’ora di conferenza stampa e nessuno ha citato Cino Tortorella, l’indelebile Mago Zurlì conduttore della trasmissione. Non si conosce la motivazione di questa omissione, ma vi è ragione di credere sia stata architettata ad arte.
La presenza di Tortorella per la prossima edizione del programma, infatti, risulterebbe essere incerta a causa dei tagli alle spese voluti da parte dei dirigenti Rai. Certo, sarà difficile immaginare la gara canora per i bambini senza il Mago Zurlì che, per tutti questi anni, è stato l’inventore e uno degli interpreti chiave del programma.
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Angela Leucci -
Giovedì 29 Ottobre 2009 alle 16:39

Si dice che la fortuna aiuti gli audaci. Nel caso del concorso per il concerto a domicilio di Gianni Morandi, sono stati ben in undicimila a prendere d’assalto i centralini della Rai, nella speranza di essere selezionati. Il premio in palio è un concerto a domicilio di Gianni Morandi, trasmesso all’interno del suo nuovo programma di Rai Uno “Grazie a tutti“.
La prima vincitrice del tanto ambito concorso è Domenica Seminara, residente a Caraffa di Catanzaro: Morandi sarà a casa sua il 31 ottobre per registrare il concerto, che sarà mandato in onda la sera della prima puntata del nuovo programma, il prossimo 8 dicembre.
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Angela Leucci -
Lunedì 12 Ottobre 2009 alle 09:47

Lino Banfi critica il modello familiare proposto all’interno della fiction Un medico in famiglia in un’intervista a TV, Sorrisi e Canzoni:
I Martini non sono proprio una bella famiglia, anzi è una famiglia di casinisti. È sgretolata. Sul nonno, per esempio, sono cadute troppe responsabilità, con un padre assente per dieci anni. Io sono per la famiglia unica e il Papa ha ragione: le famiglie allargate rovinano la vita di molti bambini.
Nella fiction di Rai Uno, protagonista è la famiglia Martini, capeggiata da nonno Libero, il personaggio interpretato da Banfi, poiché Lele, il medico del titolo, è spesso fuori per ragioni lavorative, per cui è il nonno che deve tenere le redini di tutto. Tuttavia, la famiglia è unita e non si può certo dire che rappresenti un modello diseducativo.
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