Cino Tortorella: “Farò la fine di Mike Bongiorno”
di Francesco Di Iorio - Venerdì 20 Novembre 2009 alle 13:39
L’esclusione dallo Zecchino d’Oro di Cino Tortorella ha lasciato di stucco la maggior parte dei telespettatori.
Il mago Zurlì è rimasto talmente amareggiato che ai microfoni di Radio Monte Carlo, durante l’Alfonso Signorini Show, ha dichiarato di aver intrapreso un’azione legale per riavere il suo posto al concorso canoro per bambini:
Sto facendo un’azione legale perché voglio riprendermi lo Zecchino e voglio difenderlo da chi ne vuole distruggere lo spirito. La Rai mi sta facendo fare la fine di Mike Bongiorno, ma io non avrò nemmeno il funerale in Duomo.
Tortorella spiega come siano stati eliminati dal programma tutti coloro che avevano contribuito a fare dello Zecchino d’Oro una trasmissione di successo:
Sono molto addolorato, lo Zecchino d’Oro l’ho inventato io cinquant’anni fa. Dei frati dell’Antoniano non è rimasto nessuno, un nuovo direttore ha deciso di eliminare tutti quelli che avevano costruito la storia dello Zecchino e anche Topo Gigio è stato considerato troppo vecchio e quest’anno non ci sarà.
Su La Voce, quotidiano indipendente interamente online, sono stati pubblicati diversi articoli riguardanti la querelle tra Tortorella e “Striscia la notizia”: il programma satirico ha intervistato frate Alessandro Caspoli, il quale ha attaccato il mago Zurlì. Inoltre, i frati dell’Antoniano sono stati accusati di convincere i genitori dei bambini ad acquistare enciclopedie realizzate dalla San Paolo.
Per questo, Cino Tortorella avrebbe chiesto a Mediaset un risarcimento per danni morali pari a 3 milioni di euro e, tramite il programma radiofonico di Signorini, ha chiesto a Striscia di essere invitato in studio per poter replicare:
Striscia la Notizia ha mandato in onda un servizio contro di me davvero ignobile, mia figlia diciassettenne ha pianto dopo la puntata. La maggior parte degli italiani ha pensato che io sono una persona che inganna i bambini. Chiedo a “Striscia la Notizia” di poter andare in studio a difendermi.

Sono con tutto il cuore dalla parte di Cino Tortorella.
di Cesare - 21 Novembre 2009 - 18:42
Esprimo tutta la mia più totale solidarietà a Cino Tortorella, un signore della Tv italiana. Quelli di Striscia dovrebbero vergognarsi di gttare fango su una persona onesta e su una trasmissione di successo (e una delle poche rimaste per i bambini!). Invece di fare ascolti su queste cose, quelli di Striscia realizzino dei servizi dove domandano al direttore Rai e al capostruttura di Raiuno come mai hanno cancellato programmi come “Il sabato dello Zecchino”, “La banda dello Zecchino”, “La festa della mamma”. E perché non chiedono a Pier Silvio Berlusconi e a Massimo Donelli che fine ha fatto “Bim bum Bam” in Mediaset. Forse prendersela con Tortorella è troppo comodo e meno scomodo signor Antonio Ricci?
Vada avanti sig. Tortorella: vedrà che prima o poi la verità verrà fuori
di Stefano - 24 Novembre 2009 - 14:09